Visualizzazioni. Se non ci riesci ecco forse il perchè.

Ho appena scoperto perché non riuscivo a fare le Visualizzazioni di cui parlano tanto i libri di formazione! Davvero era il colmo perché so essere molto creativo nella grafica, anche con pochi riferimenti, e so diventare super preciso nel prendere un progetto e portarlo a compimento con soddisfazione. Ma non combinavo di capire come funzionavano queste tanto celebrate Visualizzazioni. Ora ho capito finalmente perchè!

L’ho capito leggendo una piccola frase di Stephen Covey che mi ha suggerito di guardare come creano gli artisti i loro progetti. Cavolo la soluzione ce l’avevo proprio sotto il mio naso e non la vedevo! Eh eh.

Ecco come lavoro.
Io personalmente ho bisogno di molte informazioni per creare un ottimo progetto di grafica, anzi ho la sicurezza di affermare che se ottengo le informazioni di cui ho bisogno sono certo di soddisfare i gusti del committente e comunicare al mercato di riferimento con i giusti stereotipi.

Per questo ritengo fondamentale effettuare una intervista al committente relativamente a ciò che si aspetta, ai suoi gusti, stereotipi, risorse ecc… Intervista che viene preparata e strutturata prima. Se l’intervista è ben fatta l’analisi è quasi completamente fatta. Poi resta di analizzare il mercato di riferimento, la concorrenza, il tipo di comunicazione, eccetera.  Tutto ciò fa parte della cultura di un buon grafico pubblicitario. Maggiore è la sua cultura a riguardo e maggiore è il suo valore sul mercato.

Ok detto questo mi è di colpo apparso chiaro che per crearmi una buona visualizzazione ho bisogno di molti dettagli! Altre persone lavorano diversamente gli bastano pochi dettagli e poi viaggiano a vista passo per passo. Io invece sono per la progettazione prima della azione. Per questo mi risultava praticamente impossibile crearmi delle visualizzazioni senza possedere analiticamente, magari su uno schema scritto, i dettagli di cosa dovevo visualizzare. Quindi non devo far altro che:
intervistarmi
e reperire, cercare le informazioni relative alla visualizzazione che voglio crearmi.
Poi matita alla mano e foglio bianco posso prima trasferirla su carta e volendo con mouse e computer ricrearmela sul monitor ;-) .

Ora posso usare la stessa strategia che utilizzo per creare i progetti di grafica per creare potenti visualizzazioni per indirizzarmi verso obiettivi futuri sempre più definiti e soddisfacenti ;-) .
Stay tuned.

Khorasan KAMUT, dove origina il sole, anima della terra.

Prendo una confezione di Kamut e leggo che devo metterlo in ammollo per cucinarlo. Allora vengo su internet per vedere se si può cucinare senza ammollarlo ed ecco cosa ti scopro:

Su wikipedia italia dicono del Kamut che:

Kamut® è un marchio registrato della società americana Kamut International che designa una varietà di grano duro. La denominazione ufficiale della cultivar è QK-77. Stando al marketing dei detentori del marchio, la varietà deriverebbe dall’Egitto. Il nome deriva da Ka’ moet che, nella lingua egizia antica, significava “anima della terra”.

Marchio registrato? Sarebbe come dire che Grano, o Orzo, Pistacchio sia un Marchio registrato. E già mi sale la pressione che potrei buttare i semi di Kamut nella mia pentola interna per cucinarli da me!

Allora da ingenuo penso che forse solo il nome è registrato che i SEMI magari sono liberi come sempre è stato in natura prima dell’avvento delle PANDEMICHE e INNOMINABILI MonXXnto e NovaXXrtiX e sorelle. Così continuo la lettura su wiki e alla voce Coltivazione leggo:

Il kamut viene coltivato con metodo biologico sotto licenza della Kamut International, esclusivamente nelle grandi pianure semi aride del Montana, dell’Alberta e del Saskatchewan. Solo queste regioni vengono al momento ritenute adatte dall’azienda, anche se questa non esclude un’espansione in altri continenti. Prove di coltivazione svoltesi in EgittoArgentina sono state abbandonate a causa di difficoltà logistiche. In Europa, la Sicilia e la Puglia vengono indicate come le regioni a più alto potenziale.

Coltivato sotto licenza??? Cosa vuol dire me lo spiegate?
Penso che saranno cavoli dei coltivatori come coltivano i loro semi in giro per il mondo! O no?
Ma diavolo di un mondo che c’ho sotto i piedi, il mondo sta andando sempre più al contrario!
Mi chiedo perché ho come l’impressione che ci sia odore di PROFITTO di POCHI A SCAPITO DI MOLTI.

Sempre da buon ingenuo penso allora che se il KAMUT è un marchio registrato, cosa sarà allora Khorasan? Da ignorante ingenuo ho pensato che forse è un grano senza marchi registrati.

Sempre il buon wiki mi dice che Khorasan è:

Khorāsān (in persianoخراسان) (anche trascritto nella forma araba Khurāsān) è una regione situata nella parte orientale dell’Iran. Il nome Khorasan in persiano significa “dove origina il sole.” il nome fu dato alla provincia più orientale dell’impero persiano durante la dinastia sasanide.

Mmmmh da pubblicitario ho la sensazione di sentire odore di Marketing. Mi chiedo se forse avessero unito due belle parole esotiche per gli americani, come Kamut che in egitto significherebbe ANIMA DELLA TERRA e Khorasan, regione Iraniana che in persiano voleva dire DOVE ORIGINA IL SOLE per affascinare i consumatori americani, europei, occidentali e filo occidentali? Che bello! Dove Origina il Sole, Anima della terra! OK ma in gergo pubblicitario questo si chiamerebbe: FUFFA. Tanto ma tanto fumo, bello, affascinante, ma sempre fumo.

A questo punto mi pongo due domande:

1. Se fosse originario dell’Egitto, perché là non lo coltivano? Anzi hanno avuto problemi “logistici” per coltivarlo? Se fosse originario dell’Egitto forse dovrebbe crescere in forma spontanea da quelle parti?

2. Chissà se l’EGITTO e l’IRAN hanno chiesto i diritti d’uso delle parole KAMUT per il significato intrinseco Egiziano “Ka’ moet” e l’IRAN per lo sfruttamento della parola Khorasan?

Aspetto risposte che lascio come una bottiglia nel mare della rete.

Vi saluto con il motto: Libertà di pensiero, libertà di opinione, sempre!

Ebook Bruno Editore, autostima.net recensione.

Ho acquistato su www.autostima.net degli ebook di Anthony Robbins.
Innanzi tutto complimenti a Autostima.net per l’assortimento di saggistica in formato ebook disponibile sul loro sito web. Sicuramente uno dei più nutriti e interessanti.

Considerando le potenzialità degli ebook, ancora a mio avviso in uno stadio primitivo in Italia, verifico che la qualità degli ebook di Bruno Editore è ancora lontana dalla multimedialità.

Quali sono i passi fondamentali per migliorare?

Il primo è sicuramente l’introduzione dell’ipertesto nei libri in formato PDF che vengono forniti. I rimandi nei libri tra parentesi a “pagina numero” sono un retaggio della carta stampata. L’ipertesto, in questo caso con l’inserimento di “link ad ancore interne” rende molto più velocemente fruibili i rimandi.

Il secondo punto è una impaginazione adeguata allo speech reading.
Per avere un testo ottimizzato per lo speech reading tutti i titoli devono essere forniti di punteggiatura in modo da rendere corretta la lettura. Inoltre le impaginazioni a colonna possono creare gravi errori di lettura allo speech reader. Quindi meglio evitarle e rendere il testo fruibile sia ai non vedenti o agli ipo-vendenti che alle nuove piattaforme di lettura di ebook.
Attualmente i loro ebook non sono aperti allo speech reading, come altri editori il loro bisogno di proteggere gli ebook dal copia incolla del testo è superiore al bisogno dei lettori di fruirli in audio-lettura. Tuttavia credo che questo scoglio sarà superato tecnologicamente presto quando Adobe o sicuramente “Altri”, come sta già succedendo, si sveglieranno fornendo i reader PDF anche di Speech Reading.

Il terzo punto è l’utilizzo di illustrazioni in vettoriale.
Nei libri da me scaricati le illustrazioni erano in formato bitmap con una compressione troppo alta, per nulla fruibili a video. La scelta dell’uso del bitmap è stata fatta probabilmente perché le illustrazioni sono state scannerizzate e inserite in formato jpg.
Una preventiva richiesta all’illustratore di fornire le illustrazioni in formato vettoriale avrebbe reso le immagini nitide a qualsiasi grandezza e risoluzione del monitor, e leggerissime, quindi senza bisogno di compressioni. Se l’illustratore non fosse capace di vettorializzare le immagini lo avrebbe potuto fare un grafico pratico di Illustrator o del buon vecchio Freehand o ancora meglio ottimo nuovo e gratuito Inkscape:

Inkscape è un programma open source per il disegno, simile a Illustrator, Freehand, CorelDraw e Xara X che si basa sul formato standard W3C “Scalable Vector Graphics” (SVG). Tra le caratteristiche supportate da SVG vi sono le forme base, i tracciati, i testi, i segnali, i cloni, le trasparenze, le trasformazioni, i gradienti e i gruppi. Inkscape supporta inoltre i meta-dati Creative Commons, la modifica sui nodi, i livelli, le operazioni complesse sui livelli, i testi su tracciato e la modifica dell’XML SVG. Può importare da diversi formati come EPS, Postscript, JPEG, PNG, BMP e TIFF e esportare in PNG ed in altri formati basati su vettori multipli.

Lo scopo principale di Inkscape è quello di fornire alla comunità Open Source uno strumento di disegno che rispetti pienamente gli standard W3C XML, SVG e CSS2. Inoltre il piano di sviluppo prevede una conversione del codice da C/Gtk a C++/Gtkmm, maggiore importanza all’aggiunta di funzioni tramite il meccanismo delle estensioni e la creazione di un processo di sviluppo aperto, collaborativo e orientato alla comunità.

Il mercato si sta muovendo appena sullo sviluppo di piattaforme di fruibilità multimediale degli ebook, tuttavia chi si troverà impreparato sarà semplicemente indietro rispetto a chi avrà già acquisito esperienza.

Personalmente credo che Autostima.net si stia muovendo nel modo giusto sul mercato web e degli ebook, ed abbia tutte le carte in regola e le risorse per cogliere gli sviluppi di questo mercato.
Da fruitore di saggistica gli auguro di ampliare il loro catalogo e di evolvere presto la qualità multimediale dei loro prodotti ebook.

Parla John Wooden sulla differenza tra vittoria e successo

Su TED spiega John Wooden la sua personale e meravigliosa visione della differenza tra vittoria e successo. Un grande allenatore, un grande insegnante e maestro di vita.

Connesioni spiritose.

Mentre sto studiando The First Things First di Stephen, incontro il termine PARADIGMA. Per cogliere il senso della pagina inizio a studiare l’etimo, l’evoluzione e i significati di questa parola così evoluta, tecnica e precisa.
E in questo studio oltre ad imparare il significato scopro perchè il personaggio e il nome Pangloss del Candido di Voltaire, che ho letto parecchi anni fa, schernisce Leibniz!!
Leibniz non è Tamara quella mia amica talmente grossa che… eh eh, ma vediamo come ho trovato queste spiritose connessioni… Continua a leggere…

Anche gli insetti pensano.

L’istinto di sopravvivenza degli insetti che cosa è se non altro che pensiero?
Che cos’è il pensiero? La capacità di astrazione? La capacità di valutazione e scelta? Quando è nato e si è evoluto il pensiero?

Poco fa entro in salotto, vedo un ragno che sale sulla parete bianca e rossa, proprio sopra al divano bianco di finta pelle. Tra la finestra e il mio terzo quadro.
Un proverbio dice che  i ragni portano guadagno, tuttavia se si installano con le loro ragnatele sul soffitto quando mangiano sporcano le pareti e per terra sotto di loro.
Così vado in cucina per prendere un pezzo di carta per prendere il ragno. Mi avvicino a lui lentamente mentre saliva.
A questo punto quello che mi ha stupito è che il ragno si è fermato, e quando ho avvicinato la carta per prenderlo, ha spiccato un salto nel vuoto  sopra il divano ed è scappato dietro. Tra me è me ho pensato: ragnetto sei un mito.

Così mi sono chiesto, cos’è l’istinto di sopravvivenza?
Continua a leggere…

Citazioni: Kant e Nardone

Spesso i problemi non derivano dalle risposte che ci diamo ma dalle domande che ci poniamo.
(Kant, Critica della Ragion Pratica).
Se la domanda è formulata in modo patogeno, qualsiasi risposta diverrà patologica.
(Nardone, dal libro: Non c’è notte che non veda il giorno).

Case a basso consumo, classe A.

Beppe Grillo va a Bolzano per mostrarci l’efficenza energetica di Classe A delle costruzioni, sopratutto pubbliche.
Gli itailani mescolati agli austriaci del Trentino sono i più virtuosi nel eliminare gli sprechi REALMENTE, senza tagliare i costi, ma al contrario eliminando gli SPRECHI PLURIENNALI come i consumi energetici, e aumentando il lavoro locale per la realizzazione delle costruzioni Classe A. Io propongo all’energia e alle costruzioni e opere pubbliche di farci amministrare per 10 anni da questi Bolzanini/Bozner!
SI… PUO’… FAREEE!!

VLC, come rallentare un video, o ripetere delle sequenze.

VLC Media Player

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Oggi parlerò di VLC, perchè oltre ad essere un ottimo player free per video di ogni sorta, e di DVD, è ottimo per chi studia ballo.
Vediamo perchè:

VLC Media Player

Cilcca sull'immagine per ingrandire

Quali sono i VANTAGGI?

Continua a leggere…

Citazioni: Passato, presente, futuro.

Il passato in nessun modo può essere modificato.
Però possiamo agire nel presente in modo totalmente diverso, guardandolo in modo completamente nuovo, attraverso anche gli occhi di altri punti di vista e immaginandoci come se ci vedessimo da fuori, per trovare nuove realtà, possibilità, opportunità.
Questa semplice operazione cambierà il presente e il futuro.

Riflessione su un saggio di Nardone. Luca Pilolli