Vedere un modello educativo diverso da quello nel quale si è immersi in ogni aspetto, dalla famiglia, alla scuola, al governo, è davvero difficile.
I Ragazzi felici di Summerhill, di Alexander Neill
Per questo consiglio vivamente la lettura del libro: “I Ragazzi felici di Summerhill“ di Alexander Sutherland Neill.
E’ un libricino di 173 pagine che si legge come bere un bicchiere d’acqua e mostra un metodo educativo diverso, nuovo, ancher se messo in pratica oltre 70 anni fa. Neill ci mostra quella che potrebbe essere la naturale evoluzione dell’educazione che nella storia dell’uomo è passata da violenta a coercittiva e potrebbe evolversi a “non repressiva”.
Il fatto che si debba usare la negazione della repressione e non esista ancora un termine per definirla è abbastanza sintomatico della novità dell’idea e di come sia difficile anche solo da immaginare.
Si potrebbe anche dire educazione persuasiva, ma potrebbe essere decisamente frainteso.
Una volta alcune migliaia di anni fa dalle parti della grecia non esistevano nemmeno i verbi di moto non relativi alla terra e quindi pensare ad un moto per così dire extra-terrestre era una idea rivoluzionaria di menti visionarie. Oggi sappiamo perfettamente che il moto degli oggetti non è legato alla terra. Che i pianeti il sole le stelle e le galassie si muovono nell’universo.
Tuttavia a tutt’oggi pensare ad una educazione appunto “non repressiva” è ancora una idea rivoluzionaria tanto che ci mancano pure i sostantivi e gli aggettivi per definirla.
La Comunicazione Assertiva mette come base di partenza che ogni affermazione deve essere riferita a quanto di competenza e responsabilità propria in modo tale da non invadere con la comunicazione le aree di responsabilità altrui, ed allo stesso tempo da gli strumenti, diciamo gli anticorpi per non farsi invadere da frasi appunto non assertive.
Oggi provando ad installare la estensione Wengo per Mozilla Firefox ricevo in risposta
“WengoPhone” non può essere installato perchè non è in grado di fornire aggiornamenti sicuri
Mozilla Firefox non comunica assertivo in questo caso.
Una risposta assertiva potrebbe essere qualcosa del genere:
Mozilla ha bloccato l’installazione dell’estensione perchè “WengoPhone” non fornisce aggiornamenti sicuri attraverso il procollo https.
L’installazione di estensioni con aggiornamento attraverso il protocollo http infatti può esporre il tuo sistema a gravi problemi di sicurezza.
La differenza tra le due frasi è essenziale perchè si definiscono le aree di responsabilità di ognuno, di Mozilla che blocca l’installazione e di Wengo che non fornisce aggiornamenti sicuri attraverso protocollo https.
Ritengo inoltre che potrebbe risultare utile inserire anche un link per ulteriori aprofondimenti e informazioni a riguardo sui problemi di sicurezza.
C’è un detto che recita: ” le malattie temono la conoscenza” .
Penso valga lo stesso per la sicurezza del proprio Sistema operativo e PC.
Personalmente ritengo che la comunicazione assertiva converrebbe insegnarla nelle scuole fin dall’inizio.
Se questo fosse attuato le comunicazioni manipolative, autoritarie, avrebbero molto meno presa, e risulterebbero infine inefficaci.
Penso anche che grazie agli effetti della comunicazione assertiva e agli strumenti che mette a disposizione ci potrebbero esserer molti meno conflitti linguistici (e di relazione) tra le persone e malattie mentali oltre che politici incapaci in circolazione ;-).
La Comunicazione assertiva ha le potenzialità per essere una piccola ma essenziale rivoluzione che potrebbe migliorare molto il modo di relazionarsi tra le persone.
Pepsi center di Denver
20.000 operatori dell’informazione da tutto il mondo per una convention di 5000 democratici negli USA. Prova emblematica del mutamento della società dove la partacipazione civile viaggia, si muove, si informa e partecipa online.
L’uomo ha bisogno di simboli, ideali verso cui tendere, in fine ed estrema sintesi di obiettivi.
Napoleone conosceva l’importanza del simbolismo quando ha preso la corona dalle mani del papa e se l’è messa in testa da solo, per mostrare al suo popolo e alle altre nazioni che lui si incoronava Re e deteneva il potere e non la chiesa. Un singolo gesto, mettersi la corona in testa con le proprie mani, diventa un simbolo che passa alla storia come emancipazione dal potere eclesiastico e religioso.
L’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America di Barack Obama, un presidente nero, di colore, e dichiaratamente non schierato con le lobby di potere (speriamo sia vero), è un simbolo un ideale verso cui tendere, un obiettivo, di integrazione e di cambiamento.
In molti si chiedono conoscendo la storia violenta degli USA se ci arriverà vivo alle elezioni. Per l’importanza del simbolo che rappresenta mi auguro di si e che ci siano molte persone che lo proteggano e lo aiutino al raggiungimento di questo importante appuntamento con il futuro e con la storia.
A mio avviso visto l’unico modo per creare una contrapposizione di poteri dato che le imprese sono multinazionali, gli uomini e le nazioni per difendersi dovrebbero istituire Anti Trust multinazioni, Tribunali multinazionali, ispettori multinazionali. In assenza di questi le imprese multinazionali si muovono come fantasmi tra uno stato e l’altro agendo al di sopra delle leggi.
Non si conquista nessuno con la violenza.
Le persone si conquistano con l’amore.
2008 | 08 |18 di Sara Paglini, Carrara (letto ed estrapolao da una poesia di Sara Paglini apparsa sul blog di beppegrillo.it)
Secondo lo psicologo Simon Baron-Cohen non sarebbe un caso che questa perla di saggezza sia stata scritta da una donna. Infatti afferma che statisticamente le donne hanno una intelligenza empatica, comunicativa e relazionale più spiccata degli uomini.
Nel suo libro “Questione di cervello. La differenza essenziale tra uomini e donne” sostiene una interessante teoria ovvero che la differenza sia una questione di cervello. Asserisce perfino che nei neonati il “cervello femminile” è più empatico e comunicativo mentre il “cervello maschile” è in media più attento a comprendere ed elaborare sistemi. Baron è abbastanza prudente da spiegare che si tratterebbe di una tendenza statistica. Infatti potrebbe anche essere una questione educativa e di ambiente.
Personalmente questo libro mi ha stimolato a rivedere e correggere la mia personale definizione di intelligenza, introducendo la questione di intelligenza empatica e comunicativa.
In base anche a questa definizione di intelligenza andrebbe totalmente rivisto il famoso “quoziente di intelligenza”, anzi abbolito direttamente ;-). Penso che il Q.I. sia una delle invenzioni più stupide dell’uomo. Anzi un’espressione delle tante sfumature del razzismo.
Windows vista non installa i font .PFB .PFM con Adobe Type Manager. Ti lascia installare il programma che sei abituato ad usare, fai la procedura normale per installare i font ma in realtà Vista non se la fila.
In realtà Vista in modo nativo può installare i font PostScript ma bisogna seguire un’altra procedura che è ben spiegata sul sito della Adobe.
Il concetto di User friendly non sfiora la testa di chi ha prodotto Vista, perchè l’utente abitutato ad usare i suoi software di lavoro non è detto che possa più usarli su Vista. Deve investire tempo e risorse per aggiornarsi.
A questo punto bisogna vedere quanti saranno disposti a investire su Vista o a passare al Mac. Di certo la mia impressione è che la Microsoft stia facendo di tutto per convinvere chi fa grafica sotto Windows a fare il salto della barricata e passare al Mac.
Non mi spiego perchè né Windows Xp, né Vista, usati in modalità dualhead o multimonitor, non hanno la gestione della taskbar sugli altri monitor. In giro per la rete ci sono dei programmi free comodissimi che mettono una toppa a quella mancanza. Uno di questi è Multi Monitor Taskbar di mediachance.com
Il programma funziona perfettamente su Xp con la versione Free anche se non supporta i temi. Oltre a mostrare una taskbar sui monitor aggiuntivi, aggiunge un pulsate in alto a destra nelle finestre che con un solo colpo di clic sosta la finestra da un monitor all’altro senza doverli trascinare!!! Purtroppo questo utilissimo pulsante non viene visualizzato su Vista, ma si possono sempre spostare le finestre usando i tasti Ctrl+Alt+Arrow.
Esiste una versione a pagamento che supporta meglio Vista, i temi, e aggiunge altre funzioni (di cui non sento la necessità ma ad altri potrebbero essere utili) http://www.mediachance.com/free/multimon.htm
Qualche giorno fa al telegiornale ho ascoltato in una notizia quanti visitatori hanno i Musei Vaticani in un anno: più di 4.000.000!!! Considerando che io ho pagato quest’anno per visitarli ben 14 Euro di biglietto d’entrata, indicativamente e a spanne molto larghe, tenendo conti dei prezzi ridotti più dei servizi aggiunti, avranno fatto più di 40.000.000 di Euro di entrate. Penso che la consulenza di un Art Director se la potrebbero permettere per la grafica dei loro monitor interni (vedi articolo precedente).
Un litro di latte costa meno di un litro di benzina.
Un litro di succo di frutta può costare meno di un litro di benzina.
Un litro di bagno schiuma può costare meno di un litro di benzina.
Un litro di birra può costare meno di un litro di benzina.
Un litro di vino può costare meno di un litro di benzina.
Un litro di colluttorio in realtà costa mooolto meno di un litro di benzina.
Non dico di fare 3.383 chilometri con 1 solo litro di benzina come i vincitori della Shell Ecomarathon (competizione che dal 1985 si tiene ogni anno in relativa sordina).
Dico che forse ci si accorgerà che pagare il balzello (fardello) energetico per produrre energia è primitivo ed illiberale.
Oggi sul blog di beppegrillo.it è stato postato un videotube di byoblu che su you tube racconta:
“Mediaset ha denunciato YouTube per 500 milioni di euro. Eppure le televisioni generaliste mostrano di continuo files presi dalla rete. I “nostri” files.
E non è solo MediaSet a farne manbassa. Vieni a scoprire chi altri ci saccheggia impunemente.
E’ ora di dire basta. “
E’ ora di dire basta al copyright così com’è strutturato ed usato, perchè è sempre un abuso. Il Copyright non prevede nella sua logica il concetto né di “debito formativo” né di “sapere collettivo”.
Chi pretende di tassare la creatività si dimentica cos’è la creatività.
Non si può creare nulla dal nulla, e quello che creiamo oggi come ieri è sempre una riformulazione del conosciuto. Non si può tassare la conoscenza, perchè nel momento in cui un individuo si arroga il diritto di applicare una tassa alla collettività sulla conoscenza allora la collettività deve pretendere una maggiore tessa “di debito formativo”, perchè gli elementi su cui l’individuo ha attinto per creare sono stati forniti dalla colletività (attraverso la formazione e la conoscenza di pubblico dominio) e dal passato.
Se io compro una macchina quando la uso ce l’ho, ci porto in giro delle persone, la mostro, mi ci faccio bello dentro, non pago di volta in volta diritti d’autore e d’ingegno, nemmeno quando la vendo!!
Ma se compro un disco e lo ascolto in pubblico allora devo pagare dei diritti, anche se mostro un video o in pubblico. Eppure se faccio una vasca nella via principale con la mia macchina la mostro in pubblico, perchè non pago nessun diritto per quello che mostro? Sarà ben più difficile e ingegnoso costruire una macchina che cantare una canzonetta o girare un video? Quando indosso un abito firmato faccio la mia bella porca figura, ma se vado in centro non pago nessun copyright, nemmeno se decido di venderlo!!
E’ ora di smetterla con questa ipocrisia, e con questo furto colossale ai soli danni della collettività. Va ricostituita una misura che deve essere chiara e uguale per tutte le situazioni di ingegno, non per alcune si e altre no e soprattutto vanno considerati innanzi tutto il concetto di “creatività” (come ben spiegato da Henri Poincaré) di “debito formativo” e di conoscenza collettiva”. Su questi elementi si può iniziare a ragionare seriamente su cos’è il diritto d’ingegno e il copyright e come dovrebbero funzionare ed essere applicati. La prima ad essere tutelata deve essere la collettività, non il singolo, perchè il singolo nato in una stanza vuota, senza stimoli, senza insegnamento, senza storia, senza gli altri sarebbe semplicemente un vegetale per nulla creativo!