Slovenia: pedaggio autostradale, la vignetta, pro e contro.

vignetta

Ieri ho parlato bene della piccola e operosa Slovenia. Come ho già scritto in post precedenti da un po’ di mesi mi sono trasferito in Slovenia nella costa ed sto apprezzando le qualità di questa piccolo, ordinato e operoso paese. Tuttavia io come tutti gli automobilisti ho dovuto fare i conti con la tanto celeberrima e fammigerata vignetta. Proverò ad analizzare i pro e i contro.

Pro.

  • Caselli autostradali tolti e relativa migliore e più scorrevole percorrenza.
  • Per chi usa l’autostrada spesso ha un costo relativamente conveniente infatti se pensate che il tratto Villesse -> Monfalcone di 21,1 Km costa 1 euro, per un qualsiasi pendolare o trasportatore il costo sarebbe ampiamente ammortizzato in meno di 2 mesi.
  • Se diminuisce il traffico turistico a causa della vignetta diminuisce anche l’inquinamento da veicoli transitanti.

Contro.

  • La vignetta è un bollo o se volete una tassa sull’autovettura, infatti è stata progettata in modo tale che una volta attaccata non può essere staccata senza danneggiarsi, come si può ben vedere nella foto, questo proprio per evitare che  la vignetta potesse essere utilizzata su più autovetture.
  • Personalmente penso che la vignetta penalizzerà la Slovenia diminuendo il turismo mordi e fuggi, sempre in maggior aumento come trend generale considerando il mancato introito di denaro in tutto l’indotto.
  • Anche se le Autostrade incassassero di più dai Tursisti passanti, quelli che se ne vanno verso la Croazia, sarebbe comunque il vantaggio di uno a discapito di molte piccole attività turistiche.

Attenzione che le Multe sono piuttosto salate nel caso in cui uno venga “pizzicato” senza vignetta. La mancata apposizione del contrassegno infatti è sanzionata con ammende che variano dai 300 agli 800 euro.  E se vi pizzicano con la vignetta non attaccata come dovrebbe essere sono 150,00€ di multa.

Ora è abbasta fastidioso e invasivo che uno stato imponga dei turisti ad attagare un adesivo sulla loro autovettura. Ed è altrettanto fastidioso anche il fatto che se uno cambia o rottama l’autovettura dovrebbe comprare una nuova vignetta in quanto il contrassegno è per il veicolo, quindi parrebbe non dare al possessore il diritto di circolare in autostrada slovena. Il telepas francamente mi sembra più equo, lo smonti e te lo porti dove preferisci.

Ma la UE sta a guardare? No certo che no, infatti la Commissione europea ha inviato alla Slovenia un “avvertimento ufficiale” perchè le vignette discriminerebbero i fruitori saltuari della rete autostradale slovena. Infatti si legge in un comunicato della Commissione Europea del 2008:

“la Slovenia, con l’introduzione delle vignette semestrali e annuali, sta discriminando coloro che transitano lungo le autostrade saltuariamente, principalmente se si tiene conto dell’entità sproporzionale del prezzo per gli automobilisti in transito. Per questa ragione, i cittadini stranieri sono venuti a trovarsi in una posizione disagiata rispetto agli sloveni e ai residenti in Slovenia”.

Vedremo come andrà a finire.

AGGIORNAMENTO:

Dal 1 luglio 2009, dopo le sollecitazioni da parte dell’Unione Europea, sono state introdotte anche le “vignette”:
settimanali da 15 €
mensile da 35 €
Annuali da 95 €

Spariranno quelle semestrali da 35 euro.
Per le moto, il prezzo è la metà.
Per maggiori informazioni potete vedere il sito www.slovenia.info



4 Risposte

  1. E’ possibile che 27 paesi EU non riescano a far rispettare alla Slovenia, che si trova per “dono della storia” ad occupare buona parte della zona B del TLT, le norme (del trattato di pace, degli accordi italo jugoslavi e del memorandum di londra ed infine degli accordi di Udine del 1982), che escludono la possibilità per gli stati occupatori di imporre pedaggi autostradali sul territorio libero di Trieste ? Gli italiani hanno il casello 50 metri prima del ingresso nel TLT, i croati hanno il casello 50 metri dopo l’uscita dal TLT e gli sloveni nel mezzo possono impunemente fare carta straccia degli accordi internazionali. Complementi, concordo siano tutti da sempre estremamante operosi, specie in quanto all’attività di menzogna, sopruso e rapacità in genere.

    • Salve Flicko, per primo ti chiedo la cortesia di inserire mail valide quando scrivi un post altrimenti i prossimi finiranno automaticamente nello spam.
      Non conosco quanto da te detto, tuttavia visto che usi internet è buona norma citare le fonti con dei link relativamente alle norme e trattati che citi così uno si può fare una propria opinione. Infine disapprovo le generalizzazioni che fai perchè quando si fa di un erba un fascio a mio avviso si prende consapevolmente o inconsapevolmente la strada dell’intolleranza, la strada del fascio appunto. Per quanto riguarda le questioni legislative penso che le proteste siano lecite, anche se lamentarsi serve a niente, mentre agire per cambiare le cose è l’unica attività che porta frutti. Pertanto il mio consiglio è di agire eventualmente in politica. Cordialità.

  2. A proposito di quanto citato da Flicko, le fonti sono trattati internazionali che a citatoi e scusa se è poco.
    Il tutto è ampliamente ignorato in Italia, ma ben conosciuto ovviamente a Trieste,
    Ora comunico con piacere che le amministrazioni locali triestine in particolare il consiglio provinciale, la presidente della provincia di Trieste, il sindaco di Trieste ora in pieno agosto, dopo oltre un anno, hanno comunque cominciato a muoversi ed hanno elevato formale protesta al ministero sloveno, affinchè i trattati vengano rispettati dagli sloveni e si tolga il pedaggio illecito nel Tlt.
    A chi ha scritto la risposta precedente vorrei dire che gli abitanti del Tlt non sono fascisti o intolleranti ma hanno i loro diritti firmati da 21 nazioni mentre italia slovenia e croazia senza titolo per possederlo si sono spartiti il nostro territorio e per questo non possiamo certo tacere pro bono pacis.

    • Triestina, ringrazio per l’ottimo commento.
      Ammetto di essermi inutilmente pigliato per la generalizzazione finale fatta da Flicko. Ho sempre pensato che con un po’ di buon senso e buona volontà si può creare qualcosa di diverso dai confini. Personalmente mi sono sempre sentito un apolide per sentirmi un cittadino del mondo. Mi sforzo di evitare di essere così ipocrita da pensare gli altri diversi in quanto parlano una lingua diversa e dicono di venire da un’altra città, stato, nazione eccetera. Mi sforzo di vedere le differenze come ricchezze invece che come privazioni. Per questo motivo personalmenteso di avere un po’ di astio per le questioni relative a confini e beghe di frontiera. Lo scrittore regionale Furio Corona commenterebbe dicendo: “siamo piccini”. Inoltre da sempre ho ritenuto i confini una violazione degli inalienabili diritti naturali dell’uomo. Ogni altra considerazione la lascio volentieri ai burocrati. :-) Salute e cordialità.

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